Volto Santo di Lucca

Costruita sul finire del Trecento, la cappella della famiglia Ferraguto ha impianto quadrilatero con tamburo e cupola di impianto ottagonale. Le lunette del tamburo e negli spicchi della volta si sviluppa un ciclo pittorico, purtroppo assai deteriorato, con figure degli Evangelisti, dei Dottori della Chiesa e, nelle lunette, scene dell'Antico Testamento. Degli affreschi dipinto nel corpo inferiore della cappella restano solo pochissimi lacerti, tra cui si distingue una Crocifissione e l'immagine del Volto Santo di Lucca. Della figura resta solo la testa e il busto con l'attaccatura delle braccia. Da quanto conservato si nota che il capo del crocifisso è ornato da una corona a punte fiorite a sua volta poggiata su uno zucchetto chiaro, secondo una soluzione attestata spesso nelle immagini del Volto Santo della prima metà del Quattrocento; anche la grande croce pettorale è elemento ricorrente in questo arco di tempo.Prima testimonianza nota dell'iconografia del Volto Santo in Molise, l'affresco segna anche - ad oggi - il limite meridionale della diffusione dell'immagine per il periodo tardo-medievale. Si tratta, dunque, di una preziosa attestazione della circolazione dell'iconografia del crocifisso lucchese, la cui presenza nella chiesa di San Giorgio è forse da mettersi in relazione con l'attività mercantile svolta dai Ferraguto, famiglia committente della cappella e del ciclo di affreschi.Per l'analisi della cappella:Stefano Vannozzi, La cappella Ferraguto nella chiesa di San Giorgio Martire a Campobasso. Dai nove cieli del sistema aristotelico-tolemaico al Volto Santo di Lucca, in "Il Bene comune. Arte cultura e civiltà per il terzo millennio", a. XVI, 7(2016), pp. 12-17  e 8/9 (2016), pp. 12-19.

Datazione (secolo): 
Datazione (parte di secolo): 
Tecnica: 
Collocazione: 
Campobasso, San Giorgio Martire, Cappella Ferraguto
Stato: 
Autore / Ambito culturale: 
Ambito campano
Fonte: 
© Valentina Marino